Dribbling a due volti: grande reazione, rimonta solo sfiorata

Si chiude con l’amaro in bocca il girone d’andata per il Dribbling, sconfitto tra le mura amiche per 2-1 da un Mottola cinico nella prima frazione ma costretto a soffrire terribilmente nella ripresa di fronte alla reazione dei padroni di casa. Una gara dai due volti che lascia comunque una certezza: il carattere della squadra non manca, ma l’avvio troppo timido è costato caro.

L’approccio alla partita sorride agli ospiti. Il Mottola appare fin dai primi minuti più fluido nella manovra, compatto tra i reparti e capace di gestire il possesso con efficacia. Il Dribbling fatica a prendere le misure e al 15’ arriva l’episodio che sblocca il risultato: sugli sviluppi di un calcio d’angolo l’attaccante ospite svetta di testa; Lazzaro riesce a sfiorare il pallone ma non abbastanza per evitare che la sfera oltrepassi la linea.

Il raddoppio giunge poco dopo su un episodio che lascia più di qualche perplessità. In un contrasto corpo a corpo in area, il difensore centrale Telesca interviene sull’avversario: per il direttore di gara è fallo e scatta il calcio di rigore, decisione giudicata dai più piuttosto severa. Dal dischetto il Mottola non sbaglia e porta il punteggio sullo 0-2.

Negli spogliatoi, però, cambia tutto. Nella ripresa il Dribbling rientra in campo con tutt’altro atteggiamento: grinta, pressione alta e una chiara volontà di riaprire la partita. Il Mottola è costretto ad abbassarsi e a difendersi nella propria metà campo sotto l’assalto costante dei padroni di casa. Il dominio territoriale diventa evidente e al 10’ della ripresa arriva il meritato gol che riaccende il match: Romano riceve al limite dell’area e lascia partire un destro potente e preciso che si infila sul secondo palo.

Il 2-1 cambia completamente l’inerzia della gara. Il Dribbling alza ulteriormente il ritmo e costringe gli ospiti a una lunga fase difensiva, chiudendoli nella loro metà campo e impedendo qualsiasi ripartenza. Le occasioni non mancano e la pressione è continua, ma il gol del pareggio non arriva.

Nonostante un finale tutto all’attacco, il triplice fischio sancisce una sconfitta che lascia rammarico. Pesa la prima frazione sottotono, ma la reazione mostrata nella ripresa rappresenta una base importante su cui costruire il girone di ritorno. Con lo spirito visto nel secondo tempo, il pareggio sarebbe stato probabilmente il risultato più giusto — e il futuro può ancora sorridere a questo gruppo.

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