Mottola – Dribbling 2-0: tanta amarezza per i gialloblu, decisive le decisioni arbitrali

Trasferta amara per il Dribbling, impegnato sul campo del Mottola in una gara che poteva riaprire concretamente la corsa al primo posto. I gialloblù arrivavano all’appuntamento con la voglia di accorciare in classifica e mettere pressione proprio alla capolista, ma il risultato finale lascia grande delusione, soprattutto per una direzione arbitrale che ha pesantemente influenzato l’andamento della partita.

Il primo tempo si apre con grande equilibrio. Le due squadre si studiano soprattutto a centrocampo, cercando di non concedere spazi. Il primo vero brivido della gara lo regala il Mottola, che sugli sviluppi di una punizione colpisce l’incrocio dei pali, facendo tremare il Dribbling.

Con il passare dei minuti i padroni di casa aumentano la pressione, tentando a tratti di schiacciare i gialloblù nella propria metà campo. Il Dribbling, però, risponde con diversi contropiedi ben costruiti, senza riuscire però a trovare la giocata decisiva negli ultimi metri. La prima frazione scorre così senza grandi occasioni e si chiude sullo 0-0.

Nella ripresa, purtroppo, la gara cambia volto ed entrano in scena episodi arbitrali che finiscono per indirizzare il risultato finale.

L’episodio che spezza la partita ha dell’incredibile. Il Mottola sviluppa un’azione offensiva, un cross spiove in area e il portiere del Dribbling esce con perfetto tempismo, colpendo nettamente il pallone con i pugni senza travolgere gli avversari. Un intervento pulito, deciso, regolare. Ma incredibilmente il direttore di gara fischia calcio di rigore.

Le proteste sono furiose, immediate, inevitabili. Nessuno riesce a comprendere una decisione tanto assurda quanto pesante. Dal dischetto il Mottola passa in vantaggio, nonostante Lazzaro intuisca anche la traiettoria.
Passano pochi secondi e il Dribbling si riversa in avanti. Tramontano entra in area e viene atterrato nettamente. Questa volta il rigore appare evidente a tutti. A tutti, tranne all’arbitro, che incredibilmente lascia proseguire tra lo sconcerto generale.

Nel giro di pochi minuti, la partita viene completamente stravolta da due decisioni opposte e inspiegabili: rigore inesistente da una parte, rigore clamoroso negato dall’altra.
Eppure il Dribbling prova ancora a reagire con orgoglio. La squadra non molla e sfiora il pareggio quando Rivizzigno lascia partire una conclusione che si stampa sul palo. Sarebbe stato il gol meritato, il gol della giustizia sportiva. Ma anche la sorte sembra accanirsi contro i gialloblù.

Il colpo psicologico è devastante. I ragazzi appaiono scossi, svuotati, demoralizzati da una sensazione sempre più forte: quella di stare combattendo non solo contro l’avversario, ma anche contro decisioni arbitrali che continuano sistematicamente a penalizzarli.

Il Mottola allora trova il raddoppio, ancora una volta in mezzo alle polemiche.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il portiere del Dribbling esce per intervenire ma viene platealmente spinto in area piccola, senza poter raggiungere il pallone. La sfera termina vicino a Buzzerio che, a sua volta spinto, cade a terra. Nel caos generale, un giocatore del Mottola ne approfitta e deposita in rete il 2-0. Anche stavolta l’arbitro lascia correre.

È il colpo che spegne definitivamente il match e lascia spazio soltanto alla rabbia.

Nel finale il Dribbling conquista un calcio d’angolo. Ieva mette al centro un pallone perfetto e Rivizzigno, di testa, indirizza verso la porta una conclusione destinata ad entrare. Sulla linea, però, un difensore del Mottola devia il pallone con la mano, impedendo un gol praticamente fatto.

Ancora una volta il direttore di gara resta incredibilmente in silenzio. Nessun rigore! Nessuna espulsione!

Solo incredulità, un senso di impotenza che accompagna il triplice fischio finale.

Il triplice fischio lascia così tantissimo amaro in bocca ai gialloblù. Perdere contro un avversario superiore sarebbe stato certamente più accettabile; ciò che pesa è invece la sensazione di aver visto le regole del calcio disattese in episodi determinanti.

Resta la convinzione che, nel corso di questo campionato, errori arbitrali macroscopici abbiano più volte penalizzato il Dribbling, incidendo direttamente sui risultati e sulla classifica. Una situazione che oggi lascia ancora più rimpianti, perché questa squadra aveva tutte le carte in regola per trovarsi in vetta.

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